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06/12/2021

By: 

Lundquist

Webranking 2021-2022: Venti anni di Webranking in Italia

Sono stati pubblicati oggi su L’Economia del Corriere i risultati della ventesima edizione della ricerca Webranking Italy. Attraverso la nostra ricerca abbiamo visto cambiare la storia industriale italiana e abbiamo contribuito a far crescere la consapevolezza dell’importanza di una comunicazione aperta e trasparente. Leggi l’articolo

La ricerca, condotta per l’Italia da Lundquist in collaborazione con Comprend, è la principale indagine in Europa che valuta la trasparenza della comunicazione corporate e finanziaria sui canali digitali delle principali società quotate, basandosi sulle richieste fondamentali degli stakeholder.

Nella prima edizione dello studio l’Italia si trovava al penultimo posto in Europa, davanti solo alla Grecia. Oggi la situazione si è capovolta e nelle prime 5 posizioni della ricerca Webranking Europe 500 troviamo tutte aziende italiane: Terna, Snam, Poste Italiane, Eni e Generali sono seguite dalla svedese Swedish Match e dalla svizzera Swisscom. Tra le prime venti troviamo anche Amplifon, Mediobanca, Intesa Sanpaolo e UniCredit.

I risultati della ricerca italiana

Guardando alla ricerca italiana, che ha preso in considerazione le maggiori 111 aziende quotate in Italia, ben 10 aziende, due in più dello scorso anno, ottengono 5 stelle, vale a dire un punteggio superiore a 80 punti su 100. Terna è nuovamente l’azienda con il punteggio più alto, seguita da Snam e Poste. Oltre a Eni, Generali, Italgas, Hera ed ERG il più alto riconoscimento delle 5 stelle quest’anno va anche ad Acea e A2A. L’utility milanese è anche la società che ha migliorato maggiormente il proprio punteggio, seguita Rai Way e Esprinet.

Vedi la classifica completa

HIGHLIGHTS 2021-2022

25° edizione internazionale
20° edizione italiana
111 aziende italiane valutate
740+ aziende valutate nel mondo
279 assessment points nel protocollo

Nel nostro whitepaper potete trovare:

  • I risultati delle 111 aziende incluse
  • Le performance per sezione accompagnate da best practice
  • I risultati a livello europeo
  • La timeline dei 20 anni della ricerca con i migliori comunicatori nel tempo

Scarica il whitepaper

Uno sguardo ai 20 anni della ricerca

Nella top 10 dei primi anni della ricerca c’erano “first mover” come Ras, Merloni, Eni, Benetton, Pirelli. All’interno del nostro whitepaper abbiamo messo in evidenza le aziende che hanno creduto fin dall’inizio nell’importanza della comunicazione sul digitale: Eni è sempre stata tra i migliori comunicatori, ma anche Snam, Terna, Generali ed ERG da moltissimi anni credono nel valore del digitale.

È un tema di cultura di comunicazione che non si crea da un giorno all’altro ma si costruisce con un lungo lavoro. In questi anni Webranking, infatti, ha promosso la trasparenza nella comunicazione corporate e digitale aiutando le aziende a dare una priorità alle informazioni e a creare una cultura di trasparenza al proprio interno; oggi però serve andare oltre.

La disclosure è solo l’inizio di un percorso

Non è più sufficiente traslare le informazioni da bilanci e documenti al sito, ma è necessario pensare ai contenuti direttamente per essere presentati online, tenendo conto di visualizzazione da mobile, SEO e accessibilità. Per quanto riguarda i contenuti, la trasparenza sui dati, sul passato, è ormai data per scontata. Oggi vogliamo capire le prospettive future delle aziende.

E non è solo un tema di performance finanziarie ma di prospettive di business e valore del brand. Portare il valore del purpose e della strategia aziendale, gli impegni di sostenibilità e le iniziative di innovazione ai propri dipendenti, ai clienti, ai territori. Qui si gioca la partita della competitività e della credibilità nei confronti dei propri interlocutori, che è il cuore della nostra ricerca .trust che vuole portare le aziende a un nuovo modo di comunicare. La ricerca, infatti, offre un valido strumento per tutte quelle che vogliono impostare il purpose aziendale e costruire una comunicazione concreta e distintiva a supporto del business.