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13/05/2020

By: 

Lundquist

La comunicazione delle società italiane non quotate al tempo del Covid: iniziano le valutazioni della ricerca .trust.

In questo momento particolare, la parola cruciale per la comunicazione aziendale è “fiducia”: la fiducia è in grado di generale sicurezza in tutti gli stakeholder.

Sono iniziate in questi giorni le valutazioni della seconda edizione della ricerca .trust non listed Italia. La ricerca valuta la capacità delle aziende di raccontare il brand e il proprio business, di comunicare la leadership e di creare fiducia presso gli interlocutori. Qui potete trovare un approfondimento sulla ricerca.

Ottantaquattro grandi imprese valutate

La ricerca valuterà 84 grandi aziende italiane statali e private, scelte tra le più rappresentative per fatturato, numero di dipendenti, peso sul sistema paese e rappresentatività del marchio (le icone del Made in Italy).

Quest’anno, in particolare, ci siamo concentrati su realtà industriali, farmaceutiche e alimentari, settori che hanno giocato un ruolo fondamentale nell’emergenza sanitaria. Per le valutazioni saranno presi in considerazione: la versione italiana del sito corporate, i canali social media e il collegamento ai canali commerciali. Per sapere se la vostra azienda è stata inclusa tra le aziende valutate consultate l’elenco in fondo alla pagina.

Il calendario

Le valutazioni proseguiranno per tutto il mese di maggio e si concluderanno a inizio giugno. I risultati saranno pubblicati in estate sul Corriere Innovazione: seguite il nostro sito e i nostri canali social per tutti gli aggiornamenti.

I pilastri della ricerca

Per chiarire al pubblico degli stakeholder l’identità dell’azienda e il suo ruolo all’interno del sistema in cui opera, non basta una comunicazione che sia trasparente e di sostanza (“SUBSTANCE”). Occorre che la trasparenza sia accompagnata dalla capacità di creare un racconto che non sia fine a sé stesso ma strategico, efficace e coinvolgente (“DISTINCTIVENESS”).

Questi due elementi, “SUBSTANCE” e “DISTINCTIVENESS” sono i pilastri sulla base dei quali viene valutata la comunicazione delle aziende incluse nella ricerca:

Solo le società che hanno raggiunto un livello minimo nella “substance” e che quindi garantiscono una base solida di trasparenza, possono accedere alla valutazione completa. Qui potete trovare maggiori informazioni sulle aree di valutazione.

Le novità di questa edizione

La ricerca nasce da 15 anni di esperienza acquisita da Lundquist ascoltando le esigenze dei pubblici di riferimento e affiancando grandi e piccole aziende in Italia e in Europa per aiutarle a migliorare la loro comunicazione corporate.

Per questo, .trust è attenta a cogliere gli elementi che di anno in anno influenzano la comunicazione e a considerarli all’interno delle valutazioni.

Pur mantenendo invariati i pesi dei due pilastri “substance” e “distinctiveness” nella nuova edizione della ricerca abbiamo apportato alcuni aggiornamenti:

  • Abbiamo migliorato la valutazione delle informazioni di sostenibilità, dando particolare importanza alla presentazione dei temi chiave e di come li affrontano le aziende.
  • Abbiamo introdotto un criterio di valutazione qualitativa delle informazioni più rilevanti della sezione “substance”, che abbiamo chiamato “fattore Q” (qualità).
  • Abbiamo definito ancora più chiaramente come valutiamo lo storytelling (contenuti editoriali e storie).
  • Abbiamo rafforzato la valutazione della navigazione e della user experience.

Il valore delle ricerca .trust

La nuova ricerca .trust valuta la capacità di raccontare visione strategica, forza del brand e il proprio business, di comunicare la leadership e quindi di creare fiducia presso i propri interlocutori.

.trust permette quindi non solo di capire i punti di forza e di debolezza, ma anche di confrontarsi con le altre aziende italiane.

.trust offre una nuova chiave di lettura: la performance delle aziende campione nei due elementi chiave di valutazione (“substance” e “distinctiveness”) permetterà infatti di posizionarle in uno dei quattro quadranti che riassumono i diversi approcci alla comunicazione di business.

1 2I Rete Gas
2 Alfasigma
3 Anas
4 Angelini
5 Ansaldo Energia
6 API (Anonima Petroli)
7 Artsana
8 Avio Aero
9 AXA Italia
10 Banca Sella
11 Barilla
12 Benetton
13 BNL
14 Bolton
15 Bracco
16 Cdp
17 Cereal Docks
18 Chiesi
40 Citterio Salumificio
19 Conad
20 Conserve Italia
21 Coop Italia
22 Cremonini
23 De Nora
24 Dolce & Gabbana
25 Dompé Farma
26 Eataly
27 Ermenegildo Zegna
28 Esselunga
29 Estra
30 Eurospin
31 Faac
32 Fedrigoni
33 Ferrero
34 Ferrovie dello Stato
35 Fintecna
36 Furla
37 Gesco
38 Gi Group
39 Giorgio Armani
41 Gnutti Carlo
42 Granarolo
43 GSE
44 Ibl Banca
45 Illy Caffè
46 Invitalia
47 Iper
48 Italcementi
49 Kedrion
50 Lavazza
51 Lillo (MD)
52 Lucart
53 Lucchini rs
54 Magneti Marelli
55 Mapei
56 Marcegaglia Group
57 Max Mara
58 Menarini
59 Novamont
60 OTB Diesel
61 Percassi Gruppo
62 Peroni
63 Rai
64 Reale Mutua
65 Reda
66 Rigoni di Asiago
67 Sace
68 SEA
69 Sia
70 Sisal
71 Sky Italia
72 Sofidel
73 Sogesid
74 SOGIN
75 Stevanato Group
76 Tenova
77 Valentino
78 Valvitalia
79 Veronesi Gruppo
80 Versace
81 Vodafone
82 Wind Tre
83 YNAP
84 Zambon Group