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19/05/2020

By: 

Simona Ortelli

Come migliorare la comunicazione per tornare a brillare

La trasparenza nella comunicazione corporate è fondamentale per raccontare la ripresa delle PMI dopo l’emergenza coronavirus ma poche società del segmento STAR sono pronte.

Mai come in questo periodo particolare è importante rassicurare i propri stakeholder, sfruttando i canali della comunicazione corporate per parlare di resilienza e andando oltre la disclosure per soddisfare le richieste di informazioni soprattutto in materia ESG, IR e sostenibilità.
Tuttavia, dalla nostra ricerca Webranking, l’analisi quantitativa che misura la trasparenza della comunicazione corporate, è emerso come le PMI analizzate non hanno compiuto questo passo in avanti e, contrariamente alle aspettative, solo poche hanno superato lo stress test rappresentato dalla ricerca.

Come hanno risposto le società dello STAR come Amplifon, IGD e Mondadori?

Le società del segmento STAR illuminano il mercato azionario italiano…

Le società quotate al segmento STAR rappresentano il meglio dell’imprenditoria italiana. Possiedono qualità uniche che le distinguono rispetto alle altre realtà quotate (servizi e prodotti innovativi, presenza nelle nicchie di settore, dinamicità e resilienza), oltre ai requisiti finanziari richiesti per accedere all’indice.

Tutti questi elementi le hanno rese meritevoli della fiducia degli investitori sia domestici che esteri, cosa importantissima oggi quando le garanzie di solidità, la capacità di adattamento, la resilienza e la creazione di valore per il territorio, sono aspetti chiave per il prossimo rilancio.

Negli ultimi 5 anni l’indice STAR ha costantemente performato meglio dell’indice di riferimento in Italia e, in molte occasioni, anche i maggiori indici Europei e USA.

Figura 1 – Performance dell’indice FTSE Italia Star vs. FTSE MIB negli ultimi 5 anni – Fonte: Teleborsa

…ma non sono altrettanto brillanti nella trasparenza della comunicazione online: i risultati nell’analisi Webranking

Su 112 società prese in considerazione quest’anno nella 18a edizione della ricerca Webranking, 30 appartengono al segmento STAR.

A parte rare eccezioni (Amplifon, Mondadori e IGD, in particolare), la maggior parte non ha retto allo stress test sulla trasparenza ottenendo valutazioni deludenti rispetto alle aspettative e al pedigree finanziario. La media dei punteggi ottenuti è infatti inferiore di circa il 30% rispetto a tutto il campione (33,7 vs. 43 punti totali su un massimo di 100).

Inoltre, le società di questo segmento si sono sempre mantenute al di sotto della media nazionale nelle singole aree della comunicazione corporate considerate dalla ricerca. Spicca il ritardo nella comunicazione IR, nella sostenibilità e nelle informazioni dedicate ai job seeker.

L’allineamento rispetto al campione totale nel reporting, invece, prova che la comunicazione nei diversi ambiti si limita soltanto a soddisfare le richieste normative. Questo non è oggi sufficiente a soddisfare le richieste degli stakeholder che vogliono informazioni puntuali per capire meglio chi è e cosa fa la società e per contestualizzarla rispetto all’ambito in cui opera.

Oltre la disclosure per raccontare la ripresa

Limitare la comunicazione alla disclosure o poco più, pone le società dello STAR in una posizione svantaggiosa anche per il passaggio al livello successivo che ha le sue basi proprio nella volontà di essere il più possibile trasparenti: quello del racconto efficace e distintivo dell’azienda supportato da affermazioni concrete.

In altre parole, le società non possono più restare impreparate nella definizione e nella chiara comunicazione del purpose aziendale che permette di capire il ruolo dell’azienda all’interno della società e l’impatto del suo business su tutti gli stakeholder. Tutti elementi che saranno di importanza vitale per raccontare la ripresa.

Il progetto Lundquist per le società STAR

Proprio perché siamo consci dell’importanza strategica del ruolo delle società appartenenti al segmento STAR e delle opportunità che potranno cogliere dalla ripresa, da quest’anno includeremo all’interno della ricerca Webranking un campione più rappresentativo delle società dell’indice, alle quali dedicheremo un approfondimento speciale all’interno della 19° edizione italiana della ricerca.

Per maggiori informazioni sulla ricerca, scrivete a:

Greta Castelli, greta.castelli@lundquist.it